lunedì 30 novembre 2015
domenica 29 novembre 2015
... UN DONO SEMPRE NUOVO
Sarà
una coincidenza, ma forse non lo è! Infatti niente accade per caso nelle nostre
vite quando Dio si dà da fare. Oggi abbiamo parecchi “inizi”: l’inizio del
nuovo anno liturgico, e dunque del tempo di Avvento, iniziano anche i giorni
della novena all’Immacolata.
Vi
spieghiamo subito! Oggi, Domenica 29 Novembre nella Basilica di San Francesco
in Assisi sei di noi hanno ricevuto il ministero del lettorato.
Sono fr Daniele
Sciacca, fr Daniele Giombini, fr Peter Hrdy, fr Hunor Zsók, fr Salvatore
Lentini, fr Salvatore Sechi.
Si tratta di un inizio, ma anche di un cammino che
è iniziato un po’ di tempo fa.
Sembra
che ho fatto un po’ di confusione!
Così anche l’”eccomi” di oggi si aggiunge a tanti altri “eccomi”
pronunciati prima. Possiamo dire che Dio è un dono sempre nuovo ed eterno e il
nostro cammino sempre un nuovo inizio: miracoli che solo l’Amore di Dio può compiere.
Buon tempo di Avvento a tutti.
Un
forte abbraccio a tutti!
sabato 3 ottobre 2015
FRANCESCO E' VIVO!
Noi a distanza di quasi ottocento
anni ricordiamo ancora in questo giorno la sua morte…
-No, aspetta! Ma sei proprio
sicuro? Guarda che S. Francesco è vivo!
-Ma che stai dicendo?
-Si, si, è proprio vivo! Non si
fa’ mica festa per uno che muore. Si fa festa per uno che vive.
Già, Francesco non solo ha Vissuto
(con la “V” maiuscola) i suoi anni sulla terra, ma adesso con Cristo Vive una
vita in pienezza e nella beatitudine.
![]() |
| Giotto, Francesco e sorella morte |
È per questo che Francesco chiamò
la morte “sorella”, perché gli avrebbe permesso di incontrare e abbracciare il
suo Signore. La morte non gli faceva più paura perché ormai gli stava alle
spalle e non più davanti. Francesco non si è affidato al Dio dei morti ma al
Dio della Vita.
Francesco è ancora vivo in tante
persone: è vivo in noi, suoi frati, che ci sforziamo, se pur da lontano, di
seguire le sue orme; è vivo in tante persone che vivono la sua spiritualità e i
suoi valori; è vivo perché parla al cuore di tanti giovani;
![]() |
| Giotto, San Francesco Glorioso |
è vivo perché è
vicino agli ammalati, ai poveri, ai rifugiati, a chi è nella guerra, a chi
vuole la pace, alle persone che sono di altre religioni; è vivo nel nostro Papa
Francesco, primo Papa che ha scelto il nome del poverello d’Assisi, e non solo
il nome; è vivo perché parla a chi cerca da troppo tempo la Misericordia di
Dio; è vivo perché vive in tante famiglie. Insomma, E' VIVO!
Vogliamo augurarvi una buona
festa di San Francesco e che nel vostro cuore, accanto a Cristo, viva anche il
Poverello d’Assisi. Buona festa a tutti dai frati del
Franciscanum.
venerdì 2 ottobre 2015
UN BELLISSIMO AFFRESCO CON LA NOSTRA VITA
Un grande saluto a tutti i
nostri amici. Siamo già alle porte della
grande solennità di San Francesco.
In questi giorni della novena,
noi post-novizi abbiamo offerto il nostro servizio nelle celebrazioni liturgiche in Basilica.
La preparazione alla festa è stata affidata a Fr Marco Moroni. Le riflessioni hanno avuto un taglio artistico-spirituale, ispirate ai
bellissimi affreschi di Giotto e del “Maestro di San Francesco”.
Affreschi che in principio sono stati realizzati proprio
con l’intento di offrire una catechesi ai fedeli. Gli affreschi della Basilica inferiore offrono la proposta di un cammino liturgico e di fede.
Mostrano come
San Francesco tenendo sempre lo sguardo fisso su Cristo e vivendo il Vangelo è riuscito a vivere la sua vita in pienezza.
È lo stesso invito che viene rivolto
oggi anche a noi: Vivere il Vangelo, sulle orme di San Francesco.
giovedì 1 ottobre 2015
IL CORTILE DI FRANCESCO
Dal 23 al 27 Settembre 2015, nella città di Francesco, si è svolta la seconda edizione del "Cortile di Francesco" che ha avuto come tema l' Umanità. | Monica Maggioni, Antonio Gnoli e il Card. Ravasi |
Giorni di incontri, conferenze e workshop con protagonisti illustre personalità della società civile, della cultura, della politica, dell’arte, dello spettacolo e della musica pronti ad ascoltare e dialogare tra loro.
| Il Card. Ravasi, con i ministri Boschi, Giannini e Pinotti |
Tra i protagonisti del dialogo sono stati presenti: il cardinale Ravasi, ministro Boschi, il regista Pupi Avati, il pianista Nicola Piovani, Monica Maggioni e molti altri.
| Uto Ughi in concerto nella Basilica Superiore |
Giorni in cui abbiamo riscoperto la nostra grande Vocazione:
ESSERE UOMINI SEMPRE IN DIALOGO TRA LORO.
martedì 22 settembre 2015
Arrivi e partenze in fraternità......
Pace e Bene !!!
La nostra fraternità del Franciscanum è in festa per l'arrivo di 8 nuovi fratelli. Ieri Lunedì 21 Settembre abbiamo accolto i nuovi chierici.
Eccoli: fr. Flavio (provincia Umbra); fr. Michele, fr. Giuseppe, fr. Gianluca, fr. Andrea (prov. Pugliese); fr. Filippo e fr. Giacomo (prov. siciliana); fr. Diego (Custodia di Calabria).
Quest'anno invece hanno terminato il loro percorso al Franciscanum, e sono rientrati nelle rispettive Province di appartenenza: fr. Vito, fr. Rocco e fr. Sosthene (qui a fianco nella festa per la loro).
Il Signore vi dia Pace!!!
La nostra fraternità del Franciscanum è in festa per l'arrivo di 8 nuovi fratelli. Ieri Lunedì 21 Settembre abbiamo accolto i nuovi chierici.
Eccoli: fr. Flavio (provincia Umbra); fr. Michele, fr. Giuseppe, fr. Gianluca, fr. Andrea (prov. Pugliese); fr. Filippo e fr. Giacomo (prov. siciliana); fr. Diego (Custodia di Calabria).
Il Signore vi dia Pace!!!
mercoledì 24 giugno 2015
LA MIA VOCAZIONE... UN DONO!
Carissimi Amici, Il Signore vi dia Pace! Vi facciamo dono del racconto del cammino vocazionale del nostro fra Daniele Sciacca. Buona lettura, e continuate a pregare perché il Signore continui a scegliere ancora tanti giovani per renderli suoi discepoli.
Ciao a tutti mi chiamo fra Daniele, ho
30 anni e vengo da Prato. E’ sempre difficile parlare della propria storia ma è
anche emozionante perché sei chiamato a ricordare, a fare memoria di tante cose
che portano a rendere grazie al Signore. Sì, perché come San
Francesco scrive nel Testamento: il Signore mi dette, il Signore mi
donò …, anch’io non posso che ammettere che questa non è solo la mia
storia ma la storia che Dio ha fatto con me. Diciamo subito che come molti
altri non avrei mai pensato di farmi frate!
Dopo le superiori, nel 2005, avevo
intrapreso gli studi in Giurisprudenza a Firenze, con l’intenzione di
realizzarmi nell’ambito delle professioni legali, non immaginando mai che il
buon Dio invece avesse da propormi la professione religiosa! Tutto è cominciato
nel lontano 2004 quando, con la mia famiglia, ci trasferimmo dai miei nonni.
Non fu solo un cambiamento di casa: il buon Dio cambiò tutta la mia vita! Da quel periodo, infatti, grazie soprattutto ad alcune nuove amicizie, con l’aiuto del Signore si risolsero alcune tensioni che mi portavo dagli anni dell’adolescenza. Tante situazioni cominciarono a mutare in modo inaspettato nella mia vita e in senso molto positivo. Ricordo molto bene come, sebbene avessi smesso di frequentare la Chiesa dopo la Cresima, mi sia sentito portato ad attribuire al Signore questo merito. Da ciò è nato un grande senso di gratitudine verso di Lui per quello che aveva fatto per me.
Non fu solo un cambiamento di casa: il buon Dio cambiò tutta la mia vita! Da quel periodo, infatti, grazie soprattutto ad alcune nuove amicizie, con l’aiuto del Signore si risolsero alcune tensioni che mi portavo dagli anni dell’adolescenza. Tante situazioni cominciarono a mutare in modo inaspettato nella mia vita e in senso molto positivo. Ricordo molto bene come, sebbene avessi smesso di frequentare la Chiesa dopo la Cresima, mi sia sentito portato ad attribuire al Signore questo merito. Da ciò è nato un grande senso di gratitudine verso di Lui per quello che aveva fatto per me.
Ed è con questo
senso di riconoscenza e gratitudine che arriva il momento decisivo di questa
storia: il Luglio del 2007 quando, all’interno di un campo estivo con i bambini
della mia Parrocchia, in cui ero aiuto animatore, avvertii per la
prima volta una sensazione particolare, alcuni pensieri strani che mi
accompagnarono per tutti quei giorni e che mi portarono a rivolgere al mio
parroco la classica domanda: "Don, scusa, come si fa a capire se uno ha la
vocazione?”.
Glielo chiesi molto ingenuamente come se si potesse rispondere a
questa domanda con una battuta. Con lui entrai dunque in discernimento
vocazionale, per comprendere se ciò che percepivo fosse una
qualche “chiamata particolare”. Ma il Signore, che ha pensato un cammino personale per ciascuno,
neppure un mese dopo mi portò ad Assisi dove conobbi per la prima volta i Frati
Minori Conventuali, nell’ambito di un campo estivo per giovani organizzato dal
Centro di Pastorale giovanile e vocazionale presso il Sacro Convento. Ironia
del Signore: a Prato erano presenti sia i Frati Minori sia i Frati Minori
Cappuccini ma non i Conventuali!
L'incontro mi colpì molto e lasciò nel mio cuore una nuova, inquietudine che mi spinse a conoscere i frati in Toscana per verificare se la mia fosse stata una vocazione al sacerdozio o alla vita religiosa.
Nel 2008 decisi così, d’accordo con il mio parroco di terminare il mio discernimento in diocesi e di proseguirlo con i frati. Al termine del mio percorso universitario insieme ai frati prendemmo la decisione di fare il gran passo: un mese dopo la laurea nel 2010, entrai in Postulato a Osimo, presso il Santuario di San Giuseppe da Copertino. Nel 2012 assieme ai miei fratelli di Postulato ho iniziato l’anno di Noviziato presso il Sacro Convento di Assisi al termine del quale abbiamo emesso la nostra professione religiosa, consacrando la nostra vita alla sequela del Signore Gesù Cristo nella via tracciata da San Francesco. In questi anni il Signore mi ha donato la grazia di vivere vicino a lui; attraverso la formazione e la preghiera Francesco ha voluto aprirmi alcuni segreti del suo cuore: un cuore di “madre”, di fratello, un cuore di riconciliazione, di fede e di misericordia, bruciante d’amore e passione per Dio e per i fratelli, desideroso in ogni momento di discernere la volontà del Padre celeste.
Oggi sono al terzo anno di studi in Filosofia e Teologia e che dire? Guardandomi indietro posso davvero vedere e cantare la Misericordia del Signore nella mia vita. Sempre dal Lui mi sono sentito guidato, accompagnato, amato, accettato anche quando io mi scoraggiavo e sempre più mi scoprivo infedele e peccatore. Tutto è stato dono su dono fino al grande dono della professione religiosa. Non posso fare altro che ringraziarlo e chiederGli la grazia che la mia vita possa essere un grande “grazie”, facendo di essa un dono a Lui e ai fratelli.
E concludo con le parole del serafico Padre Francesco: “Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, che sei il sommo bene, tutto il bene, ogni bene, che solo sei buono, fa che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione, e tutti i beni. Fiat. Fiat. Amen”.
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