Carissimi Amici, sempre in occasione della 53a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, pubblichiamo un articolo scritto da Fr Antonio Parisi, portavoce di un invito che corre nelle strade degli uomini da più di duemila anni. Buona lettura!
Anche oggi, come duemila anni fa, il Signore
continua a sussurrare con dolcezza e a pronunciare con amore, nel cuore di
tanti giovani una delle parole più forti e impegnative: Seguimi!
Questo imperativo esprime tutta la sconvolgente
portata dell’Amore di un Dio che prende l’iniziativa e continua a cercare
l’uomo, a coinvolgersi nella sua storia, perché ha scelto da sempre di entrare
in relazione con lui, per diventare con lui una sola cosa.
Seguimi
è innanzitutto l’invito dolce ad una
relazione intima e personale con Lui. Egli, infatti, cerca l’incontro con
te, cerca spazio e accoglienza nel tuo cuore, perché vuole donarsi totalmente a
te, vuole abitare la tua vita, vuole te. Seguimi,
prima ancora che esprimere l’invito di Gesù a stare con Lui, rivela soprattutto
il suo appassionato desiderio di stare con te per condividere con te tutto.
Questa esperienza sconvolgente è a fondamento e principio della sequela di
Gesù, è quel “tesoro” scoperto che ti spinge a lasciare tutto per stare con
Lui, il vero Tutto della tua vita. Questa relazione diventa la tua nuova vita,
una vita in … con … di Lui.
Seguimi
è, ancora, un invito libero e liberante:
libero da schemi umani che
vorrebbero cogliere una logica razionale nell’agire di Dio. non sapremo mai
perché Dio chiama alcuni e non altri, e proprio per questo possiamo dire che
Dio sceglie liberamente, Anche io, un tempo, ho detto a Dio “perché proprio
io?”, e ogni tanto anche oggi, gli ripeto: “sei stato proprio folle a fidarti
di me!”. Si, Dio è libero da condizionamenti e, per questo, avere a che fare
con Lui diventa liberante, perché
Lui è uno specialista dell’impossibile, dell’off limits, dell’“andare oltre”, del rischiare, del perdere tutto,
del fidarsi, dell’andare contro corrente.
Il suo invito è libero, perché Dio è fedele alle sue promesse e i suoi doni sono irrevocabili.
Perciò Dio attende la tua risposta, sa rispettare e attendere i tuoi tempi,
perché conosce le tue resistenze, le tue paure, i tuoi limiti, ma conosce anche
e più di te la tua immensa sete di Lui, il tuo desiderio di autenticità, la tua
passione per la vita. Egli da sempre sta alla tua porta e bussa… e non si
stancherà di farlo! Egli da sempre ti ha pensato e amato… e non smetterà mai di
farlo! Dio è libero, perché nel dirti “se vuoi..” ha messo in conto i tuoi
“no”, i tuoi rifiuti e non si è arreso di fronte ad essi, ma ne ha fatto un
motivo per amarti ancora e sempre di più. Solo questo Amore così liero è capace
di liberare l’uomo che è dentro di te, il desiderio più profondo che ti abita,
quel desiderio che è capace di rendere la tua vita un dono libero e gratuito.
A te che forse sei abituato a programmare tutto nei
minimi dettagli la parola Seguimi può
suonare come:
-“sconvolgente”, poiché come un terremoto sembra
distruggere tutto ciò che con fatica hai costruito. Lo sarà pure, ma perché non
chiederti cosa il Signore vuole costruire oggi con te?
-“scandalosa”, poiché anche tu sei consapevole delle
tue miserie e debolezze. Eppure, nonostante Dio le conosca bene, per Lui non
sono un problema. Quanta follia ha il Signore a fidarsi ancora di me? di te? E
di follia ne ha da vendere!
-“invadente”, poiché sembra violare la tua libertà…
Sarà anche vero, ma è pur vero che l’amore per sua natura è traboccante e ha
bisogno di essere comunicato, ha bisogno di raggiungere, di “toccare” l’altro.
Anche io ho detto a Dio “lasciami in pace!”, ma poi ho capito che ero io a fare
violenza a Dio, perché volevo impedirgli di amarmi. È vero, abbiamo u grande
bisogno di essere amati, ma quanta fatica facciamo a lasciarci amare! Quante
corazze per difenderci da un desiderio di amore che potrebbe renderci deboli,
quanta acqua su un fuoco che non vuole smettere di bruciare e che chiede alla
tua vita di consumarsi…
-“scomodante”, poiché in fondo - tutto sommato -
stai bene così. Forse l’ennesima bugia che nega la tua profonda insoddisfazione,
il tuo senso di vuoto, la mediocrità di cui ti stai accontentando. Se solo
riuscissi ad ascoltare la tua insoddisfazione!... Ti aiuterebbe certamente a
metterti in ricerca, a lasciare le tue zavorre, a rompere le tue catene e
“prendere il largo” verso l’“Oltre” che ti sta aspettando.
A te giovane che sei stato raggiunto dall’invito
di Gesù “Seguimi” auguro di metterti in ascolto della Sua voce e di non
rinunciare a quanto il Signore vuole sognare e realizzare con te.
Fr. Antonio
M. Parisi