Sabato 18 Febbraio ci siamo ritrovati per l'appuntamento mensile del Capitolo: un tempo di condivisione e verifica fraterna che caratterizza la nostra vita francescana.
mercoledì 22 febbraio 2012
lunedì 20 febbraio 2012
Serata Sulla Missione
Mercoledì
8 febbraio ci siamo ritrovati dopo cena con il Segretario Generale per
l’Animazione Missionaria, fra Jarosław
Wysoczański, che ci ha parlato delle missioni del nostro Ordine e della sua esperienza personale.
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| fra "Jarek" Jarosław Wysoczański |
Alla
fine della serata, fr. Jarosław ha spiegato
cosa significa essere testimoni coraggiosi di Dio, raccontando il martirio di
due confratelli uccisi dai guerriglieri di “sendero
luminoso” a Pariacoto, in Perù, nel 1991. La testimonianza dei martiri cristiani indica ai nostri contemporanei,
spesso distratti e disorientati, su chi debbano porre la propria fiducia per
dar senso alla vita. Il martire, infatti, è colui che muore con la certezza di
sapersi amato da Dio e, nulla anteponendo all’amore di Cristo, sa di aver
scelto la parte migliore.
mercoledì 15 febbraio 2012
Diventare Uomini Missionari - "Parola del Rettore"
Un pensiero del rettore sul tema formativo di quest'anno:
Il
Vangelo di Marco, raccontando la chiamata dei discepoli, dice che Gesù «ne stabilì dodici, che chiamò apostoli,
perché stessero con lui e potesse inviarli a predicare» (3,14). A proposito
della missione, s. Francesco scrive nella Regola che i frati devono essere «soggetti ad ogni creatura umana per amore
di Dio…e che quando vedranno che piace al Signore, annunzino la parola di Dio»
(FF 43).
Si
comprende che la missione nasce da una relazione profonda con Cristo. La prima
forma di evangelizzazione è la testimonianza della propria vita. Paolo VI in un
discorso del 1974 dice: «L'uomo
contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i
maestri lo fa perché sono dei testimoni... È dunque mediante la sua vita, che
la Chiesa evangelizzerà innanzitutto il mondo, vale a dire mediante la sua
testimonianza vissuta di fedeltà al Signore Gesù, di povertà e di distacco, di
libertà di fronte ai poteri di questo mondo, in una parola, di santità». E
Giovanni Paolo II, nell’enciclica Redemptoris Missio aggiunge: «la chiamata alla missione deriva dalla
chiamata alla santità».
In
tale prospettiva la nostra fraternità ha intrapreso il cammino formativo di
quest’anno. Spinti dal desiderio di incontrare Cristo, guidati dalla Parola e
sostenuti dalla testimonianza dei fratelli vogliamo “diventare uomini missionari” per annunciare il Signore dove ancora
non è conosciuto.
venerdì 10 febbraio 2012
Fraternità... in the snow!
giovedì 8 dicembre 2011
Giovani Frati Online??
Perché 15 giovani frati francescani (religiosi cattolici che fanno voti di povertà, castità e obbedienza) deciderebbero di scrivere le loro vite online?
Nella società materialista odierna, chi vorrebbe leggere la storia di un gruppo di uomini che hanno lasciato ambizioni di carriera per dedicarsi alla preghiera e vita comunitaria?
E l’uso della tecnologia non sarebbe in contrasto in qualche modo con il loro voto di povertà?
Queste sono alcune domande che ci siamo posti prima di iniziare questo blog sulla nostra comunità di frati qui ad Assisi. Proveniamo da sei paesi, tre continenti diversi, e siamo di età diverse (da 23 anni fino a 63 anni). Alcuni di noi siamo sacerdoti, altri hanno appena iniziato il loro primo anno di studi. Ciò che ci unisce è il desiderio di vivere la vita evangelica di Gesù e i suoi apostoli, nella forma proposta da Francesco d’Assisi. Non ci sposiamo, facciamo un voto di obbedire i nostri superiori, e un altro voto di non avere niente di proprio. È tutto indirizzato a rafforzare l’amore di Cristo nella nostra fraternità.
Crediamo di avere qualcosa (o meglio qualcuno) da offrire alla società odierna. Lui si chiama Gesù.
Non scegliamo questa vita perché siamo contrario al matrimonio, ai beni materiali, ne al vivere i propri sogni individuali. Tutto questo è buono. Scegliamo questa vita perché conosciamo Gesù e crediamo che lui ci ha chiamati di vivere in questo modo, per conoscerlo meglio e per raccontarlo agli altri, divenendo Lui il nostro Amore, il nostro bene, il nostro sogno.
Allora, questo significa che vogliamo che tutti vivessero come noi? No. Però vogliamo che tutti possono incontrare Gesù. Infatti, è il suo amore, un amore capace di sacrificare anche per i suoi nemici, che manca nella cultura odierna. Vediamo questa mancanza in noi stessi, nella nostra incapacità di lasciare il nostro egoismo e scegliere ciò che è bene per gli altri intorno a noi, nella nostra comunità. Vediamo questa mancanza nelle relazioni ferite, le famiglie separate, e la crisi di fiducia nella nostra società, base della crisi economica.
Ed e qui, vivendo in stretto contatto quotidiano, che noi fratelli vediamo l’incontro di queste due realtà: l’amore di Gesù e l’amore proprio.
Questo blog è un tentativo semplice di condividere con voi questo cammino della nostra vita quotidiana.
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