Frati in cammino - YouTube

mercoledì 15 agosto 2012

Assisi International Meeting

I frati hanno svolto il 6. ASSISI INTERNATIONAL MEETING per giovani il 5-12 Agosto. Giovani frati dalla nostra comunità hanno partecipato aiutando con la liturgia e traducendo dall'italiano per i partecipanti non italiani.

Si può trovare altre foto cliccando sui link seguenti.







Giovani arrivano ad Assisi








Ogni gruppo presenta un segno dal proprio paese












La preghiera mattutina a s. Pietro - Assisi













Messa e serata di fraternità


Altre foto...


Foto di fra Martin Breski

lunedì 13 agosto 2012

Siamo riserve d’amore

Un’esperienza di servizio ad Assisi

Ho trascorso il mese di luglio al Sacro Convento con i fratelli bisognosi di cure. È stato un tempo molto “intenso” che, però, mi ha aiutato tanto a scoprire il senso  e il valore di tale servizio. In un’ammonizione che il Santo Padre, Benedetto XVI, ha fatto da poco parlando a tutti gli operatori sanitari ha detto che in questo servizio «è necessaria sì competenza professionale, ma a questa però va accompagnata tanta umanità, cioè Amore. I fratelli anziani ci danno la possibilità di essere delle riserve di amore». Le parole del Papa, mi pare che bene esprimono la ricchezza del servizio fatto.

Al termine di quanto ho vissuto, sento di aver dato a questi fratelli solo il minimo rispetto per ciò che ho ricevuto dall'ascolto delle loro esperienze di vita religiosa, vissuta all'insegna del dono totale di sé ai fratelli. Questo diventa per me un tesoro da custodire gelosamente. Un tesoro che arricchisce la mia esperienza di fede.

È vero quello che diceva il nostro grande san Massimiliano Kolbe: «Solo l'Amore crea!».

Questo Amore, ho potuto viverlo anche nell'esperienza di ascolto alla portineria del convento, dove arriva gente che ha tanto bisogno di parlare, di aprire il cuore, affidando alle preghiere dei frati le più svariate situazioni. Anche questo è stato un servizio prezioso che mi ha aiutato a prendere coscienza della mia vocazione e al tempo stesso mi ha fatto sperimentare la consapevolezza che la vocazione non è un dono personale, ma un dono a servizio dei fratelli.

Con questo spirito e con la certezza dell'aiuto di Dio vado avanti fratelli nel tempo che ancora mi aspetta.

Pace e bene!

fra Nicola Solente

lunedì 23 luglio 2012

Preghiera


Altissimo e sommo Dio,
Padre creatore del cielo e della terra,
nel nome del tuo unigenito figlio Gesù Cristo,
per mezzo del Santo Spirito
e con l'intercessione di Maria madre nostra,

ti chiediamo di insegnarci a preparare la buona terra della nostra anima,
per ricevere il seme della tua Parola
che oggi vorrai donarci
per mezzo degli eventi, persone e sacra scrittura;

affinchè non cada sulla strada delle nostre distrazioni,
sulle roccie della nostra superficialità
o tra le spine dei nostri affanni,
in modo tale da portare frutti abbondanti per la vita eterna
e a beneficio del Regno dei cieli.

fra Alfonso

sabato 26 maggio 2012

Servo della Parola

Fra Alfonso racconta il conferimento ricevuto del ministero del lettorato 

Domenica 13 maggio, durante la messa delle 10.30 nella Basilica Inferiore di s. Francesco d’Assisi, mi è stato conferito il ministero del lettorato. Concretamente questo significa che la Chiesa, per mano di padre Giuseppe Piemontese, custode del Sacro Convento che ha presieduto la liturgia, mi ha donato ufficialmente e davanti a tutti l’incarico di proclamare la Parola di Dio nelle liturgie, in special modo durante quella eucaristica; di poter educare alla fede i giovani e gli adulti, e di guidarli a ricevere degnamente i sacramenti; di portare l’annuncio missionario del Vangelo di salvezza agli uomini che non lo conoscono.

L’incarico di tale ministero significa per me aver ricevuto un dono grande che parte da lontano e che ha come fonte l’amore di Dio Padre. Per me è quindi un segno della fiducia e della stima che Lui ha nei miei confronti, ma che richiede l’impegno personale quotidiano a meditare, pregare e attuare la Sacra Scrittura, in modo da annunziare e testimoniare la fede cristiana prima di tutto con la mia vita, giorno dopo giorno.

Questo momento di grazia ed impegno personale è il frutto di un cammino durato diversi anni, a partire come catechista per i bambini della prima comunione a Silvi Marina (PE) e Brescia, poi ad Assisi con i cresimandi. Infine a Cannara (PG) come assistente spirituale dell’OFS, il Terz’Ordine Secolare fondato da s. Francesco. A queste esperienze pastorali si aggiungono altre vissute con le celebrazioni in Basilica e anche nel mio cammino formativo, come la missione diocesana ad Assisi e quella popolare a Pavia durante le quali ho incontrato persone fragili nella fede o che non credono. Ma anche l’incontro con diversi testimoni di Geova, presenti purtroppo nella mia famiglia.

Concludendo, posso affermare che il ministero del lettorato ha accresciuto in me la consapevolezza e l’entusiasmo di far bene e di servire il Regno di Dio, mi ha anche instillato un pizzico d’orgoglio, perché la Chiesa mi ha posto tra le mani uno dei tesori più grandi che Gesù, per mezzo dello Spirito, ha donato al mondo: la sua Parola! Affido questo mio servizio all’intercessione di Maria, in particolar modo alla Madonna di Fatima, di cui ricorreva la memoria lo stesso giorno, e alla preghiera di quanti leggeranno questo mio intervento.

Il Signore vi doni Pace e Bene!

Con affetto, 
fra Alfonso Di Francesco

martedì 1 maggio 2012

Intervista al Convegno dei Frati Europei

Il Ministro Generale fr. Marco Tasca e i giovani frati minori conventuali parlano del carisma francescano in un'intervista su RAI1, TG1 Dialogo durante il convegno dei formandi europei (10-14 Aprile)

lunedì 30 aprile 2012

Giovani Frati Riempiono Assisi


Incontro europeo di frati in formazione per rinnovamento e fraternità

Con la vita religiosa in Europa in declino, l’arrivo di 300 giovani frati francescani, che hanno riempito le piccole strade medioevali d’Assisi la settimana dopo Pasqua, è sembrato quasi fuori luogo, una pagina di storia di un passato glorioso.

Dal 10 al 14 aprile l’Ordine dei Frati Minori Conventuali ha radunato ad Assisi tutti i frati europei in formazione: coloro che non hanno ancora fatto i voti perpetui di povertà, castità ed obbedienza. Chierici francescani di Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Germania, Austria, Inghilterra, Italia, Repubblica Ceca, Malta, Francia, Spagna, Turchia e Libano sono stati per una settimana di preghiera, condivisione fraterna e testimonianze nella piccola città italiana dove l’Ordine è nato nel 1200.

Nonostante il “successo” per la gran quantità di partecipanti, non ho avuto l’impressione che lo scopo della settimana fosse quello di gloriarsi per il numero dei presenti.

Invece, due sentimenti dominanti hanno colorato quest’esperienza: una reale consapevolezza del bisogno di rinnovamento nell’Ordine e una gioia contagiosa nello scoprire la profondità della nostra famiglia, che supera barriere di lingua e cultura, nel desiderio comune di seguire Cristo.

“Noi abbiamo bisogno di frati innamorati del Signore, non di frati che sono bravi a fare cose,” ha detto il Ministro Generale, p. Marco Tasca, nella sua omelia alla Messa conclusiva a La Verna. P. Marco ha confidato il timore che nell’Ordine in Europa ci sia un cambiamento di valori: dall’“essere” in una relazione profonda con Cristo a un “fare” tante attività non-essenziali.

Gli organizzatori della settimana hanno cercato di stimolare i giovani francescani con diverse testimonianze di frati che vivono esperienze particolari di missione. Una delle testimonianze più controverse è stata quella della comunità dei frati che vivono a Chôlet in Francia. Con il suo stile di povertà intenzionale, vita comunitaria e preghiera carismatica attira migliaia di fedeli agli incontri delle famiglie e alle attività giovanili.

Il modello francese è stato ben recepito da molti frati radunati ad Assisi, ma ha creato problemi per altri. “Com’è possibile rifiutare uno stipendio e poi chiedere i soldi agli altri, specialmente in questo tempo di crisi economica – chiedeva un frate – Non è una povertà vera, non è giusta”.

Il secondo sentimento che ha dominato quest’esperienza nasce dalla ricchezza di stare insieme con fratelli provenienti da diversi ambiti di vita, ma che cercano tutti di seguire Cristo. Sia nell’incontro con i vecchi compagni di formazione, sia nella discussione sulla musica carismatica con un fratello polacco che fa parte di un gruppo cattolico di musica rock, oppure nell’ascolto della testimonianza sulla grazia dell’adorazione eucaristica di un frate inglese che prima faceva parte di una comunità monastica, mi ha colpito una profonda gioia di essere parte di questa famiglia francescana così ricca di “diversità”.

un frate del Franciscanum

sabato 21 aprile 2012

Esercizi Spirituali

Essere Missionari Francescani Oggi


Dal  30 marzo al 4 aprile la nostra comunità del Franciscanum ha vissuto l’esperienza degli esercizi spirituali. Questi sono per ognuno un momento di pausa dai ritmi quotidiani. È tempo sacro a Dio, tempo che Dio si sceglie per “parlare al cuore di ognuno”. Il beato Giovanni Paolo II descrive gli esercizi spirituali come “un’esperienza forte di Dio che nasce dall’ascolto della Parola. Ascolto che scende nella concretezza della vita, e con il silenzio, il raccoglimento, la preghiera e l’aiuto di una guida, ci dà la capacità del discernimento per purificare il cuore”.

Il tema degli esercizi è stato: “Essere missionari francescani oggi”. Questi sono stati animati da fra Domenico Paoletti, che ci ha aiutato a meditare commentando il testo del buon samaritano (Lc 10, 25-37). Il brano racchiude in sé molteplici dinamiche, in particolare cosa vuol dire ‘farsi vicino’ al prossimo. Si tratta di un aspetto che richiama lo stile missionario francescano, e cioè farsi vicino all’uomo di oggi nei vari ambiti della vita, soprattutto in quella di fede. Questa parabola ci porta al centro della vita cristiana: l’Amore che si protende verso gli altri. Con esso la missione acquista il suo significato più profondo: amare ed abbracciare tutti. San Francesco d’Assisi è modello del samaritano, che nell’episodio dell’abbraccio del lebbroso diventa icona fortissima di questo amore che accoglie tutti.

Le giornate degli esercizi sono state scandite da due meditazioni quotidiane, dall’Eucarestia, dalla preghiera comunitaria, e dal tempo per la riflessione personale e il silenzio. Tale esperienza è stata per noi tutti un tempo di grazia, uno ‘spazio’ per incontrare Dio nella storia entrando in noi stessi. Di fronte a questo amore gratuito non resta che tacere e stupirsi, e come il samaritano condividerlo con i fratelli nella gioia.


Buona Pasqua